Fare un assessment dei servizi

In breve

Questa fase serve a conoscere a fondo i servizi e gli applicativi in uso, raccogliere le informazioni necessarie per valutare complessità, rischi e opportunità e capire quali conviene migrare per primi al cloud.
I risultati permettono di stabilire priorità e pianificare la migrazione in modo più efficace.

Da tenere a mente

Ruoli e responsabilità

  • Pubblica Amministrazione

    Raccoglie e aggiorna l’elenco dei servizi e applicativi, completa le schede di assessment e valuta priorità e rischi.

  • Fornitore servizi cloud

    Supporta nella raccolta dei dati tecnici, nella stima dei costi e nella valutazione dei benefici e delle opportunità di migrazione.

Come procedere

Segui questi passaggi per fare l’assessment di applicativi e servizi.

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    Mappare gli applicativi e i servizi collegati

    La PA usa i template disponibili (in formato ODS o XLSX) e crea un elenco completo dei software in uso, anche quelli sfruttati raramente. Ogni ente indica a cosa servono i software, chi li gestisce e come sono collegati tra loro.

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    Compilare la scheda di assessment

    Per ogni applicativo, la PA usa le schede di assessment (in formato ODS o XLSX) e descrive le principali caratteristiche tecniche e gestionali: infrastruttura, licenze e data di scadenza, requisiti di sicurezza, criticità, fornitori e dipendenze da altri sistemi.

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    Valutare costi e benefici

    Insieme, la PA e il fornitore confrontano i costi attuali con quelli previsti in cloud e considerano i vantaggi (ad esempio, maggiore efficienza, affidabilità o riduzione dei rischi) per definire le priorità di migrazione.

Approfondisci nel manuale

Trovi i dettagli completi nei capitoli 3.1, 3.2 e 3.3 del Manuale di abilitazione al cloud.

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